In ognuno di noi esiste forse un potentissimo apparato ricetrasmittente che non siamo in grado di attivare con la volontà cosciente e che utilizza canali di trasmissione sconosciuti. Nel campo della parapsicologia, la telepatia (o biocomunicazione come viene in certi casi definita) è certamente uno dei settori più scandagliati. Casi elementari di telepatia sembrano manifestarsi fra individui uniti da rapporti di parentela o comunque da forti legami affettivi. In queste circostanze la trasmissione di messaggi collegati ad episodi di emergenza critica, sembra abbiano maggiori probabilità di veicolarsi in direzione del o dei destinatari.






















Con alcuni esercizi elementari si possono affinare le potenzialità telepatiche. Si opera con il partner in una stanza attigua, cercando di trasmettere ad esempio una sequenza di colori. Disponete di una serie di cartoncini colorati in modo diverso che avrete posto su un tavolo in un certo ordine da sinistra a destra. Lo stesso si può fare con un mazzo di carte posate su un piano da sollevare una alla volta per scoprirne il seme. Molti sono gli strumenti utilizzati per esperimenti di trasmissione telepatica. Ovviamente i ruoli con il vostro collaboratore vanno alternativamente invertiti per allenare sia la capacità di "ricevere" che quella di "trasmettere". Al contrario di quanto comunemente si possa credere, l'atteggiamento mentale dei protagonisti di un esercizio di trasmissione telepatica del pensiero, non consiste in una concentrazione esasperata, ma nel porsi in una condizione di "vuoto mentale" e induzione di onde alfa, (...segue)




















che si può considerare simile a quella assunta nelle pratiche di meditazione. In realtà si tratta di una "intuizione" in alcun modo influenzata dalla volontà dei protagonisti, difficile da descrivere anche da chi l'ha vissuta personalmente. Una verifica sui progressi di un allenamento finalizzato allo sviluppo di facoltà telepatiche, si può effettuare in caso di aumento in percentuale del numero di sequenze positive di messaggi trasmessi.
Nell'effige il dio elefante-bambino Ganesch della tradizione indù. Si narra che ghiotto di pasticcini se ne rimpinzò a tal punto da farsi scoppiare la pancia. La Luna colpevole di aver riso alla vista di tutto questo fu condannata dalla stessa divinità a scomparire una volta al mese. Da qui le fasi lunari.




















E' noto come diversi esperimenti di telepatia siano stati condotti nel corso delle missioni spaziali americane e sovietiche. In occasione degli sbarchi sulla luna si approfittò della circostanza che poneva i soggetti dell'esperimento di trasmissione di dati telepatici alla distanza maggiore finora consentita.
I risultati di queste prove sono stati tenuti segreti. La voci trapelate su alcune risultanze spettacolari sono del tutto inattendibili.








































Animali abbandonati a decine, a volte anche centinaia di chilometri da casa, hanno ritrovato miracolosamente la via del ritorno. Per la scarsa conoscenza che ancora si ha sugli apparati sensisitvi di animali domestici come i cani e i gatti, le numerose congetture e ipotesi che sono state fatte sulle facoltà che hanno consentito loro queste incredibili imprese, non hanno trovato ancora consistenza credibile. Si parla di un senso dell'orientamento altamente potenziato in grado di sfruttare anche le induzioni prodotte dal campo magnetico terrestre. Ma che c'entra il magnetismo della terra con la scelta di quel cane (l'episodio è realmente accaduto?) che in una lontanissima stazione sale proprio su quel treno che lo trasporta nella direzione giusta più velocemente di quanto possa fare zampettando sul ciglio di una strada? (...segue)




















Una precisazione: di quello stesso treno il suo padrone si dice non si è mai servito. Solo l'ammissione di facoltà telepatiche formidabili di cui non conosciamo l'estensione e le caratteristiche spiegherebbero questo episodio in relazione al positivo risultato ottenuto da quel cane nella scelta del treno. Aveva forse il cane memorizzato il nome della città ove viveva con il suo padrone, localizzandola anche in un territorio largamente esteso? E che gli era successo entrando in quella stazione, di aver letto nel pensiero di tutti quei viaggiatori ignari che sostavano sulle pensiline d'attesa?. Curioso pensare ad un mondo di animali che ci "osservano" e comprendono cio che li circonda in una misura superiore alla nostra.
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Un pò spaventati dagli esseri umani che, senza motivi, possono essere così crudeli nei loro confronti, ma incuriositi dal vedersi donare alloggio e cibo in cambio solo di una parvenza di affetto. Ci vedono forse affannarci nella costruzione di tutte le nostre "opere dell'ingegno", nelle nostre manifestazioni "artistiche", con i nostri cervelli primitivi e razionali, quando il mondo anche senza conoscere il linguaggio degli umani può dare a loro gli animali tutte le risposte che cercano.