 | La retrocognizione è la capacità di rivedere il "passato", ma non il nostro passato quello cioè sepolto nella memoria e recuperabile a livello inconscio anche con tecniche di
regressione ipnotica, bensì immagini di un tempo remoto che non ci appartiene a livello di patrimonio individuale, ma che forse riusciamo a recuperare attingendo ad un serbatoio di memoria universale a cui ci collegano
canali di trasmissione sconosciuti. |
 | |
 | Nella consueta posizione di relax, raggiungete lo stadio alfa. Ora concentratevi sull'oggetto che avrete preso in considerazione di esaminare prima della seduta meditativa: una matita colorata.
Valutatela bene nelle sue dimensioni a proporzioni. La matita è composta di più parti, il legno, la grafite, i coloranti. Ripercorrete la storia dell'oggetto. La pasta di legno che riempie lo stampo proviene dalla frantumazione dei tronchi prelevati nella
foresta che ora visualizzate in tutta la sua maestosa imponenza. Lo stesso la grafite a cui viene miscelato il colore proviene dalle viscere della terra a contatto con altri materiali che verranno a loro volta scavati e sottratti alla loro dimora sotterranea, ma poi gettati perchè di nessuna utilità.
Tutto frutto dell'opera ingenosa dell'uomo che ad ogni passaggio lascia qualcosa sull'oggetto manipolato e modellato, forse una traccia di pensiero. |
 | |
 | |
 | |
 | La psicometria può essere anche classificata come un fenomeno di retrocognizione. Consiste nella facoltà di ricostruire la storia degli oggetti attraverso un contatto non necessariamente diretto ma a volte anche psichico.
Una sensitiva famosa alla quale fu posta in mano una scatola di cui ignorava il contenuto descrisse con dovizia di particolari la visione di una schiera di legionari romani in lunga fila arrancare su sentieri montani. la scatola
conteneva una moneta romana rinvenuta sull'Appennino Tosco-emiliano. |