 | L'episodio accade su una superstrada di quelle che attraversano le grandi pianure americane. Al volante di un furgoncino con a fianco il compagno di viaggio il guidatore vinto dalla stanchezza ha un momentaneo appannamento dei riflessi ed il mezzo si
rovescia in un avvallamento a fianco della strada. Il compagno esce illeso dall'abitacolo e si avvede di come l'amico ferito si trovi in una posizione da cui non si può muovere schiacciato dal peso del mezzo. Puntando i piedi fa leva e con la schiena raccogliendo tutte le sue forze in un impeto di volontà riesce a sollevare e spostare di quel tanto il furgone da consentire all'amico di liberarsi.
Furono trovati da una pattuglia di poliziotti dopo alcuni minuti. Il guidatore leggermente ferito teneva fra le braccia il compagno di viaggio ormai in fin di vita. |
 | PRENDETE COSCIENZA DELLA "PESANTEZZA" DEL VOSTRO CORPO.
Sdraiatevi supini in una posizione comoda, divaricando leggermente braccia e gambe. L'ambiente deve essere lluminato da una luce soffusa e che nessun rumore vi disturbi.
Indumenti larghi e comodi privi di cinture o lacci che comprimano parti del corpo. Iniziate con una repirazione profonda, tranquilla e regolare concentrandovi sul senso di "pesantezza" di alcune parti del vostro corpo. Il braccio sinistro, ad esempio, giace abbandonato
e pesante sul giaciglio. Ora avvertite tutto il vostro corpo come schiacciato verso il basso da una "pesantezza" che va aumentando con il trascorrere dei minuti. Abbandonatevi completamente e senza timori con tutto il vostro essere a questa sensazione lasciando che la vostra "attenzione" razionale si attenui.
Ora risvegliatevi gradatamente ed iniziate a muovere lentamente ogni articolazione fino a recuperare a pieno la vostra coscienza razionale. |
 | PRENDETE COSCIENZA DEL "CALORE" DEL VOSTRO CORPO.
Un ulteriore perfezionamento dell'esercizio di rilassamento muscolare riportato nella schermata precedente consiste nel procedere, a seguito dello stadio di "consapevolezza di peso" a quello di
attivazione di sensazioni di "calore" nelle diverse parti del corpo. "Sento il mio braccio sinistro pesante e caldo. Tutto il mio corpo ora è pervaso da piacevoli onde di calore. E' lo stesso calore che avverto
sotto le coperte la sera prima di addormentarmi". "Il mio corpo è caldo e pesante. Sento il calore più intenso irradiarsi dal plesso solare (all'altezza del ventre), mentre la mia fronte è fresca come investita da una soave brezza
marina". "Ora avverto il battito forte, lento e regolare del mio cuore". La visualizzazione del vostro muscolo cardiaco favorisce questa sensazione. Potete anche immaginare di essere di fronte alla lancetta di una pesa molto sensibile su cui siete saliti (e questo accade anche nella realtà) che oscilla leggermente ad ogni battito del
vostro cuore. |
 | VERIFICATE LA VOSTRA CAPACITA' DI PERCEPIRE I CORPI SOTTILI
Ponete la vostra mano di fronte ad un muro bianco a qualche decina di centimetri. Per alcuni millimetri oltre il contorno delle dita si evidenzia il vostro "doppio" e cioè la cosiddetta aura del
corpo etereo costituita da una materia trasparente di un colore grigio chiaro. Di un alone ben più esteso attorno alla vostra mano sarebbe costituita l'aura del corpo astrale. E' questa di un colore ben definito che indicherebbe il vostro stato d'animo, i sentimenti del momento.
I sensitivi di grandi capacità affermano di percepire naturalmente queste "essenze" in ogni persona. |
 | Le piante provano emozioni? Hanno una "coscienza" pur minima della loro condizione di esseri viventi e in che misura? Si può fare rientrare questa disciplina di studi nel campo più ampio relativo ai fenomeni legati alla "bioenergia" in quanto
pare legittimo ipotizzare che vi sia un'associazione anche ai livelli inferiori tra la manifestazione della vita e la coscienza del sé. Occasionalmente in un laboratorio di ricerca si è notato come applicando elettrodi ad una pianta si evidenziavano oscillazioni nei tracciati simili a quelli che
registravano stati emozionali negli esseri umani. Nell'ipotesi che questo si determinasse in qualche modo da un'interferenza inconscia degli operatori, si effettuarono esperimenti sempre più sofisticati. Si notò come le piante reagissero all'avvicinarsi di una fiammella,
di una forbice o di un coltello, nell'imminenza quindi di un possibile danno nei loro confronti. (...segue)
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 | Furono disposte in un laboratorio alcune piante collegate agli elettrodi. Una persona si avvicinò ad una di queste piante, la sradicò e la distrusse spezzandola più volte. I tracciati delle altre piante
oscillarono con violenza. L'esperimento proseguì. L'uomo uscì dalla stanza ed in seguito ad intervalli regolari furono fatte entrare persone che nulla avevano a che fare con l'episodio. Solo nel momento in cui apparve l'"assassino" le piante mostrarono tutto il loro terrore registrato prontamente dalle apparacchiature.
In questi casi tuttavia erano presenti operatori umani e si procedette quindi a nuovi esperimenti, uno dei quali consistette nel disporre su una mensola sotto la quale era stata posta una bacinella di acqua bollente una serie di piante in vaso.
Allontanatisi gli operatori in un istante scelto casualmente da un meccanismo, una leva fece precipitare una piantina nella bacinella. In quel preciso momento vi fu una reazione violenta di tutte le altre piante testimoni dell'accaduto. |
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